sogno o realtà?

_SIMBIOSI _MEG_

Sogno o realtà
Dimmi di che materia è fatta questa vita
Senza l’uno l’altra m’immagino sarebbe come un tunnel senza uscita
Come i Magi senza la cometa
Come Ulisse senza la sua curiosità
Come un piano che nessuno suonerà
Sognando ad occhi aperti vedo il mondo che vorrei
Racchiuso in un sorriso di chi non sorride mai
Se non provi a spostare l’orizzonte un po’ più in là
I sogni non coincideranno mai con la realtà
Disegno la realtà
Come fossi il genio della lampada
Mille e una possibilità
Aspettano solo che io schiocchi le dita
E che avvenga la simbiosi magica
Sognando ad occhi aperti vedo il mondo che vorrei
Racchiuso in un sorriso di chi non sorride mai
Se non provi a spostare l’orizzonte un po’ più in là
I sogni non coincideranno mai con la realtà
Un pensiero improvviso m’illumina
Come una lanterna
Non so come si sia acceso
Ma un motivo di sicuro ci sarà
Mi dico che devo tenere
I piedi ben piantati a terra
Per far radicare desideri
Che nessuno mai nessuno estirperà

Sognando ad occhi aperti vedo il mondo che vorrei
Racchiuso in un sorriso di chi non sorride mai
Se non provi a spostare l’orizzonte un po’ più in là
I sogni non coincideranno mai con la realtà

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Mediocrità

A volte penso davvero che siamo solo persone mediocri.
Semplicemente.
I nostri tentativi di cambiare sono solo mere illusioni.
Se un giorno saremo convinti di avercela fatta,non avremo fatto altro che vivere al meglio la nostra mediocrità.


Come quando arrivi all’università piena di te e conscia delle tue potenzialità e ti trovi davanti molte altre persone decisamente migliori. O quando vai a fare un colloquio e prepari un curriculum:scrivi..scrivi..ma c’è sempre qualcuno che ha una lista più lunga della tua.

Certo che è proprio strano preparare un curriculum:sei lì a ricordare cosa sai fare,cosa hai imparato fino a quel momento della tua vita e soprattutto a specificare quale certificato lo afferma,dall’alto del suo presunto valore. Perchè è così,lo sappiamo tutti;se non hai un attestato,puoi essere stato anche negli Stati Uniti tanti anni e conoscere l’inglese in ogni sua sfumatura,resta sempre il fatto che magari un ragazzino con un decimo livello di Trinity ti supera.E lo dico io che ho conseguito pochi anni fa il FIRST con la Cambridge University e conosco bene l’inglese. Sempre io quest’anno farò un esame di francese all’università,il quale mi varrà come certificazione di una seconda lingua. Ebbene,se dovessi affermare nel mio C.V. che ho una buona conoscenza della lingua inglese,lo farei a cuor leggero. Ma se dovessi fare altrettanto con il francese,sarei molto a disagio perché il corso e l’esame non mi rendono sicuramente all’altezza della prestazione dichiarata. Eppure entrambe le conoscenze linguistiche corrispondono a un livello europeo B2 ed entrambe sono certificate.

In fondo,dietro alle apparenza,dietro alle carte,siamo tutte persone mediocri.

squarcio di una malinconia notturna

Vi è mai capitato di svegliarvi la mattina e non aver voglia nemmeno di mettere la punta del naso fuori dalle coperte perché già sapete che vi aspetta un freddo gelido che vi travolgerà completamente ? Un senso di rassegnata impotenza o impotente rassegnazione che inibisce ogni vostra azione, che vi avvolge come una seconda pelle. Uno scomodo e protettivo bozzolo di farfalla.

Io ho vent’anni e mi capita spesso. E allora in questi momenti credo fermamente che qualcosa non vada.

Ho perso la voglia di combattere,la forza di volermi affermare,il diritto o forse il presunto dovere di farmi sentire. Oddio..non che io mi sia mai fatta valere in maniera diretta e sfacciata. Non ho alzato quasi mai la voce. Ora meno di prima. Ho sempre preferito mostrare il mio valore sul campo,dimostrare la mia capacità nei fatti:su quelli c’è poco da ridire..sono pieni del tuo sudore ,del tuo odore,dimostrano che hai finito,hai fatto quello che volevi o dovevi a seconda delle situazioni. Mi sono spesso rimboccata le maniche in passato. Alle superiori stavo sempre malata e quindi perennemente indietro. A volte mi sembrava che fossi a metri di distanza dalla linea bianca che segna l’inizio di una gara e partissi già indietro. Correvo,mi sforzavo fino allo stremo e mi sentivo sempre indietro.
Per fortuna io adoro correre..cioè non so correre,non conosco la tecnica né ho un mio stile. L’ultima volta che ci provai seriamente in un parco,un mio amico mi consigliò fermamente di farla finita. Con la corsa naturalmente. Però non c’è nulla di così liberatorio come una corsa improvvisa per strada con le cuffie che ti urlano nelle orecchie l’ingle
se dei red hot..can’t stop..can’t stop..perché è tardi,perché hai talmente tanta fretta che non guardi chi ti sta vicino e ti guarda incuriosito,perché in fondo che ti importa di chi ti osserva e pensa che tu sia una pazza? Matta da legare nei quartieri chic di Napoli.
Ma in quei momenti,a scuola,ce l’ho sempre fatta. Ho avuto grandi soddisfazioni. Mi sono diplomata con 100 e non si tratta del voto perché ,si intenda,vale ben poco nell’università,nel lavoro,nella vita;era una questione personale con me stessa. Un’autodimostrazione del mio valore. Una coppa alzata al cielo per i mie
i sforzi.
Sono sempre stata testarda e con una gran forza di volontà. Due modi di essere che camminano a braccetto e si sostengono l’uno con l’altro.

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Ma in questi anni qualcosa è cambiato in me.
Ho perso la voce. E con essa i miei sogni.

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